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Videosorveglianza sul posto di lavoro

Videosorveglianza

Nel testo definitivo dei decreti attuativi del Jobs Act, permane la norma che prevede la facoltà per le imprese di utilizzare a fini disciplinari sistemi di videosorveglianza.

Il D.Lgs. 151/2015 infatti, cambiando l'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori (che vietava l'utilizzo di telecamere, impianti audiovisivi e di altri apparecchi, per controllare a distanza i lavoratori durante lo svolgimento dell'attività lavorativa, consentendole solo per motivi di sicurezza dell'azienda e delle persone che vi lavorano o dei cittadini che accedono ai locali dell'impresa), ha creato una diversa configurazione dell'obbligo di installazione. Sulla base della nuova norma, gli impianti audiovisivi e gli altri strumenti dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori possono essere impiegati in presenza di "particolari esigenze organizzative e produttive, di sicurezza del lavoro e di tutela del patrimonio aziendale."

In presenza dunque di una delle tre casistiche in questione (alternativamente) sarà possibile procedere ad installare legittimamente tali apparecchiature.

Per la prima volta quindi le telecamere, che fino adesso sono state utilizzate dalle aziende e imprese solo a fini di sicurezza dell'impresa stessa, dei lavoratori e dei cittadini che accedono ai locali di proprietà dell'azienda, possono essere installate anche all'interno di uffici privati e pubblici.

La norma inoltre specifica che per l'istallazione degli impianti in questione è necessario un accordo collettivo stipulato:

1. dalla Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU)
2. dalle Rappresentanze Sindacali Aziendali (RSA)

Ma attenzione: con l'articolo 23 il D.Lgs. 151/2015 ha previsto un'eccezione all'obbligo di accordo/autorizzazione. Infatti, se:

- gli strumenti sono utilizzati dal lavoratore per rendere la prestazione lavorativa

oppure

- gli strumenti in questione sono afferenti alla registrazione degli accessi e delle presenze

non vige l'obbligo di comunicazione e tali strumenti possono essere installati senza alcun ulteriore adempimento.

Inoltre, in caso di mancato accordo o nel caso in cui non è presente alcuna rappresentanza sindacale in azienda, è possibile procedere comunque con la richiesta di autorizzazione alla sede territorialmente competente dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro (prima si inviava alla DTL competente).



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