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Le spese mediche danno diritto alla detrazione d'imposta per il 19% del loro importo, al lordo di una franchigia di euro 129,11. Tali spese sono detraibili anche se sostenute nell'interesse di familiari fiscalmente a carico, ma solo se tali prestazioni sono regolarmente documentate con relativa fattura, ricevuta fiscale, parcella o scontrino parlante. Su tali documenti fiscali, ai fini di detrazione della spesa sostenuta, devono essere obbligatoriamente indicati il codice fiscale, il tipo di prestazione o natura, qualità e quantità dei prodotti acquistati.

Sono considerati familiari a carico indipendentemente dal fatto che vivano con il contribuente:

- Coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
- Figli naturali, adottati, affidati o affiliati: a prescindere dall'età, che vadano a scuola oppure no, o che seguano uno stage gratuito, i figli non sono mai considerati ai fini del beneficio come "altri familiari".

Altresì, possono essere considerati fiscalmente a carico del contribuente a patto però che vivano insieme al dichiarante o che fruiscano di assegni alimentari pagati dallo stesso contribuente:

- Coniuge separato legalmente;
- Nipoti;
- Genitori anche adottivi;
- Generi e nuore;
- Suoceri;
- Fratelli e sorelle;
- Nonni.

Per tutti questi soggetti il requisito per poter essere considerati a carico è che gli stessi non abbiano un reddito maggiore a 2.840,51 euro.

Se la spesa sanitaria è stata sostenuta per un figlio a carico la detrazione spetta al genitore al quale viene intestata la fattura. Se la fattura è intestata direttamente al figlio a carico la detrazione viene suddivisa trai i genitori in relazione al loro effettivo sostenimento (nel caso di coniugi conviventi la detrazione viene normalmente divisa al 50% anche se si può richiedere una differente suddivisione).

Le spese sanitarie per le quali la detrazione d'imposta spetta nella misura del 19 per cento, limitatamente all'ammontare che eccede complessivamente euro 129,11, sono quelle sostenute per:

• prestazioni rese da un medico generico (comprese quelle di medicina omeopatica);

• acquisto di medicinali da banco e/o con ricetta medica (anche omeopatici);

• prestazioni specialistiche, analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni, terapie;

• prestazioni chirurgiche;

• ricoveri per degenze o collegati ad interventi chirurgici;

• trapianto di organi;

• cure termali (escluse le spese di viaggio e soggiorno);

• acquisto o affitto di dispositivi medici/attrezzature sanitarie, comprese le protesi sanitarie;

• assistenza infermieristica e riabilitativa (es: fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia, ecc.);

• prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all'assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all'assistenza diretta della persona;

• prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo, prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale;

• prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e/o di terapia occupazionale.

Sono, inoltre, detraibili le spese sanitarie sostenute nell'interesse di familiari affetti da patologie che danno diritto all'esenzione dal ticket sanitario, anche se non fiscalmente a carico. Tale beneficio spetta con riferimento alle sole spese correlate alle suddette patologie, limitatamente all'importo massimo annuo di euro 6.197,48 e per la sola parte di spesa che non trova capienza nell'IRPEF dovuta dal soggetto malato.

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