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Detraibilità interessi mutuo abitazione principale

mutuo

La detraibilità degli interessi sui mutui relativi all'abitazione principale è un'agevolazione che spetta ai contribuenti che hanno acquistato l'immobile attraverso mutuo. Il beneficio consiste appunto nella possibilità di detrarre ai fini IRPEF (e quindi dalle imposte) il 19% delle spese pagate a titolo di interessi passivi ed oneri accessori del mutuo.

La detrazione degli interessi spetta al contribuente che ha stipulato un contratto di mutuo per l'acquisto della sola abitazione principale, ossia la casa in cui egli dimora abitualmente con i suoi familiari, e spetta al contribuente che ha acquistato e intestato il mutuo, anche se l'immobile è adibito ad abitazione principale di un suo familiare come ad esempio il coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado.

Ricordiamo che la suddetta detrazione spetta per un massimale di 4.000 euro. Ciò significa che la percentuale del 19% può essere operata su una somma massima di 4.000 euro (in altri termini l'importo massimo detraibile delle imposte è pari al 19% di 4.000, ossia 760 euro). Nel caso in cui via sia un mutuo cointestato con il coniuge non fiscalmente a carico, tale limite deve essere dimezzato, pertanto detta soglia non potrà superare l'importo massimo di 2.000,00 euro ciascuno.

Altri casi in cui è possibile fruire della deduzione del 19% sugli interessi passivi mutuo sono:

• Mutui stipulati prima del 1° gennaio 2001: la detrazione è prevista solo se l'immobile è stato adibito ad abitazione principale entro 6 mesi dall'acquisto, mentre per i mutui stipulati nel corso del 1993 la detrazione spetta se l'unità immobiliare è stata adibita ad abitazione principale entro l'8 giugno 1994.
• I contratti di mutuo stipulati prima del 1993: spetta la detrazione del 19% per un importo massimo di 4.000 euro per ciascun intestatario del mutuo, a patto però che l'immobile sia stato adibito ad abitazione principale entro la data dell'8 dicembre 1993 e che, negli anni successivi permanga tale requisito se non per motivi di lavoro (si veda l'ultimo punto). Se nel corso degli anni successivi l'immobile non viene utilizzato come abitazione principale la detrazione spetta solo sull'importo massimo di 2.065,83 euro per ciascun intestatario del mutuo.
• Ristrutturazione dell'immobile: se l'immobile acquistato è soggetto ad una ristrutturazione edilizia, la detrazione degli interessi sul mutuo, spetta a partire dalla data in cui l'immobile viene adibito ad abitazione principale e sempre se questo avviene entro 2 anni dall'acquisto.
• Acquisto immobile dato in locazione: se l'immobile dato in locazione viene acquistato per destinarlo ad abitazione principale, la detrazione spetta a partire dalla prima rata di mutuo corrisposta, a patto però che entro i successivi 3 mesi dalla data di acquisto, il locatore notifichi l'intimazione di sfratto all'inquilino per finita locazione ed entro 1 anno l'immobile venga rilasciato e adibito ad abitazione principale.
• Trasferimento per motivi di lavoro. La detrazione del 19% sugli interessi mutuo, spetta anche nel caso in cui il contribuente debba trasferirsi per motivi di lavoro. In questa ipotesi, la detrazione spetta anche se l'unità immobiliare è concessa in locazione.

I casi in cui non è invece possibile beneficiare della deduzione del 19% sugli interessi passivi mutuo sono:

• Immobile non più utilizzato come abitazione principale: la detrazione non può essere fruita dal contribuente che non utilizza l'unità familiare come abitazione principale. Tale agevolazione infatti decade dall'anno di imposta successivo in cui la casa non è più utilizzata come abitazione principale (fatta eccezione del caso in cui tra i motivi della variazione vi sia il trasferimento per motivi di lavoro o del ricovero permanente in istituti di ricovero o sanitari). Tuttavia, se in seguito il contribuente torna ad adibire l'immobile come abitazione principale, può beneficiare nuovamente della detrazione a partire dalle rate del mutuo pagate da quel momento.
• Acquisto pertinenza abitazione principale: la detrazione non spetta se il mutuo viene stipulato autonomamente per acquistare una pertinenza dell'abitazione principale.

Per beneficiare delle detrazione è necessario conservare tutti i documenti relativi agli oneri sostenuti: l'atto di acquisto dell'immobile, il contratto di mutuo, la certificazione della banca attestante il pagamento degli interessi versati nel periodo d'imposta considerato e la quota di capitale residua e ogni altra documentazione fiscale attestante il sostenimento degli oneri accessori.

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